Pubblicata il 12/05/2014

Da sempre amato dai cultori del mobile d'antiquariato, oppure conservato o anche restaurato da chi riceve un esemplare in eredità, il mobile in radica di noce è associato nell'immaginario comune all'idea di mobile di pregio. La massima diffusione di questo genere si ebbe in Italia intorno agli anni '50.

Caratteristica del mobile in radica è la mancanza di uniformità nelle superfici, dovute all'impiego di legno di Olmo, pianta ricca di sfumature e colori diversi. Altri elementi per riconoscere un mobile in radica sono i colori, tutti nella scala dell'ocra, dalle sue sfumature più chiare alle più scure. Queste ultime sono tendenzialmente all'esterno del pannello.

In genere un mobile in radica di noce presenta sulle sue superfici dei piccoli cerchi concentrici, più o meno ampi. Questi cerchi, o a volte ellissi, sono elementi che dovrebbero sempre essere presenti, almeno in uno o più punti, in un mobile di questo tipo. In caso contrario il mobile non è un vero mobile in radica di noce.

Contrariamente a quello che si può credere, le superfici in radica sono molto resistenti nella loro particolare lucentezza e sono in grado di mantenerla senza particolare manutenzione. La lucentezza è un altro fattore che ci aiuta a capire se si tratta effettivamente di un mobile in radica di noce. Difficilmente un mobile in radica di noce si presenta con toni spenti e opachi, nonostante il passared del tempo.